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Controllo del cancro cervicale

SCREENING

Il cancro alla cervice uterina è il secondo tumore più diffuso, dopo il cancro al seno, tra le giovani donne europee di età compresa tra i 15 e i 44 anni. Secondo le stime dello IARC, nel 2004  il cancro del collo dell'utero è stato diagnosticato in circa 34.300 donne nei 27 Stati Membri dell'Unione Europea e sono stati registrati circa 16.300 decessi per questa patologia.

L'impatto sociale del cancro della cervice uterina è enorme poiché nella maggior parte dei casi si verifica tra i 35 e i 50 anni, quando le donne sono pienamente attive sul lavoro e in famiglia.

In Europa, si registrano ampie differenze in termini di incidenza e mortalità. L'incidenza del cancro della cervice è particolarmente elevata nei nuovi Stati Membri: il tasso di mortalità più alto è in Romania (secondo il tasso standardizzato mondiale: 13.7/100.000 donne/anno) seguita dalla Lituania (10/100.000/anno), mentre il più basso è in Finlandia (1.1/100.000/anno). Le differenze possono essere attribuite principalmente alla presenza o assenza di validi programmi di screening del cancro della cervice uterina.

La prevenzione secondaria è molto importante per il cancro della cervice uterina, infatti tra tutti i tumori maligni, questo è quello che può essere più efficacemente controllato con lo screening. Nei paesi industrializzati, i tassi di incidenza e mortalità sono diminuiti drasticamente, molto probabilmente grazie allo screening citologico. Secondo lo IARC, lo screening citologico di popolazione, fatto con un intervallo da 3 a 5 anni, può ridurre l'incidenza del cancro del collo dell'utero fino all’80%.

Il cancro della cervice è causato da un virus ed in particolare dai tipi ad alto rischio del papilloma virus umano (HPV). La causa primaria del cancro della cervice è un’infezione persistente del tratto genitale da un tipo di papillomavirus ad alto rischio. Le infezioni genitali da HPV sono molto diffuse tra la popolazione sessualmente attiva; la maggior parte di queste infezioni si cura spontaneamente,  ma quando l'infezione con un tipo di HPV ad alto rischio persiste, può causare alterazioni nelle cellule dell'epitelio della cervice uterina ed infine il cancro della cervice.

I fattori che determinano la progressione dell'infezione da HPV a lesioni cervicali di alto grado e cancro sono poco conosciuti, ma sono certamente coinvolti cofattori quali la deficienza immunitaria. Le alterazioni citologiche rilevate mediante esami al microscopico di strisci vaginali facilmente raccolti, portano al trattamento delle lesioni precancerose, evitando lo sviluppo del cancro invasivo.

Per sviluppare un programma di screening del cancro del collo dell'utero è necessario che venga prima definita la politica di screening:

  • La fascia di età;
  • l'intervallo di screening tra test normali;
  • le metodiche di screening;
  • le strategie di triage e trattamento per le donne con risultato positivo.

Per ottenere i benefici attesi, un programma di screening organizzato deve ottenere un alto grado di accettazione da parte della popolazione, deve garantire un’ampia copertura sul territorio e deve essere di qualità in ogni fase della sua implementazione:

  • informazione della popolazione,
  • invito alla popolazione destinataria,
  • raccolta del campione,
  • performance del test,

gestione dei risultati anomali.

 
 
 
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